TRATTATI E CONVENZIONI

– Carta delle Nazioni Unite (1945)

Data di adozione: 26/6/1945 – Data di entrata in vigore: 24/10/1945 ONU

– DUDU Dichiarazione universale dei diritti umani (1948)

Data di adozione: 10/12/1948 ONU

– Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio (1948)

Data di adozione: 9/12/1948 – Data di entrata in vigore: 12/1/1951 ONU

– Convenzione sullo status dei rifugiati (1951)

Data di adozione: 28/7/1951 – Data di entrata in vigore: 22/4/1954 ONU

– Protocollo relativo allo status di rifugiato (1967)

Data di adozione: 31/1/1967 – Data di entrata in vigore: 4/10/1967 ONU

– Convenzione sullo status degli apolidi (1954)

Data di adozione: 28/9/1954 – Data di entrata in vigore: 6/6/1960 ONU

– Convenzione supplementare sull’abolizione della schiavitù, del commercio di schiavi, e sulle istituzioni e pratiche assimilabili alla schiavitù (1956)
Data di adozione: 7/9/1956 – Data di entrata in vigore: 30/4/1957 ONU
– Convenzione internazionale sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale (1965)

Data di adozione: 21/12/1965 – Data di entrata in vigore: 4/1/1969 ONU

– Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali (1966)

Data di adozione: 16/12/1966 – Data di entrata in vigore: 3/1/1976 ONU

– Patto internazionale sui diritti civili e politici (1966)

Data di adozione: 16/12/1966 – Data di entrata in vigore: 23/3/1976 ONU

– Protocollo Opzionale relativo al Patto internazionale sui diritti civili e politici (1966)

Data di adozione: 16/12/1966 – Data di entrata in vigore: 23/3/1976 ONU

– Secondo Protocollo facoltativo al Patto internazionale sui diritti civili e politici sull’abolizione della pena di morte (1989)
Data di adozione: 15/12/1989 – Data di entrata in vigore: 11/7/1991 ONU
– Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle donne (1979)

Data di adozione: 18/12/1979 – Data di entrata in vigore: 3/9/1981 ONU

– Protocollo opzionale alla Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle donne (1999)
Data di adozione: 6/10/1999 – Data di entrata in vigore: 22/12/2000 ONU
– Dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne (1993)

Data di adozione: 20/12/1993 ONU

– Piano d’azione mondiale di educazione per i diritti umani e la democrazia, adottato dal Congresso internazionale sull’educazione per i diritti umani e la democrazia
Data di adozione: Montreal, 8-11/031993 UNESCO
– Dichiarazione di Vienna e Programma d’azione (1993)

Data di adozione: 25/6/1993 ONU

– Decennio per l’educazione ai diritti umani (1995)

Data di adozione: 01/01/1995 ONU

– Dichiarazione sull’eliminazione di tutte le forme d’intolleranza e di discriminazione fondate sulla religione o il credo (1981)
Data di adozione: 25/11/1981 ONU
– Dichiarazione sul diritto dei popoli alla pace (1984)

Data di adozione: 12/11/1984 ONU

– Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti (1984)
Data di adozione: 10/12/1984 – Data di entrata in vigore: 26/6/1987 ONU
– Protocollo opzionale alla Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti (2003)

Data di adozione: 18/12/2002 – Data di entrata in vigore: 22/6/2006 ONU

– Dichiarazione sul diritto allo sviluppo (1986)                   

Data di adozione: 4/12/1986 ONU

– Convenzione sui diritti del bambino (1989)

Data di adozione: 20/11/1989 – Data di entrata in vigore: 2/9/1990 ONU

– Protocollo facoltativo alla Convenzione sui diritti del bambino riguardante il traffico di bambini, la prostituzione infantile e la pornografia infantile
Data di adozione: 25/5/2000 – Data di entrata in vigore: 18/1/2002 ONU
– Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie (1990)

Data di adozione: 18/12/1990 – Data di entrata in vigore: 1/7/2003 ONU

– Il Decennio per l’educazione ai diritti umani (1994)

Data di adozione: 14/12/1994 ONU

– Dichiarazione sulle responsabilità delle generazioni presenti verso le generazioni future (1997)
Data di adozione: 12/11/1997 ONU
– Dichiarazione universale sul genoma umano e i diritti umani (1997)

Data di adozione: 11/11/1997 UNESCO

– Dichiarazione del Millennio (2000)

Data di adozione: 8/9/2000 ONU

– Convenzione relativa alla proibizione e immediata azione per l’eliminazione delle peggiori forme di lavoro minorile (2000)
Data di adozione: 17/6/1999 – Data di entrata in vigore: 19/11/2000 OIL
– Norme sulle responsabilità delle imprese transnazionali e delle altre imprese commerciali in materia di diritti umani (2003)

Data di adozione: 13/8/2003 ONU

– Convenzione internazionale per la protezione di tutte le persone dalla sparizione forzata (2006)
Data di adozione: 20/12/2006 – Data di entrata in vigore: 23/12/2010 ONU
– Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni (2007)

Data di adozione: 13/9/2007 ONU

Diritto internazionale umanitario

– IV Convenzione dell’Aja concernente le leggi e gli usi della guerra terrestre e regolamento annesso (1907)
Data di adozione: 18/10/1907 – Data di entrata in vigore: 26/01/1910
– Protocollo concernente la proibizione di usare in guerra gas asfissianti, tossici o simili e mezzi batteriologiche (1925)

Data di adozione: 17/06/1925 – Data di entrata in vigore: 08/02/1928

– I° Convenzione di Ginevra sulla protezione dei feriti e dei malati nella guerra terrestre
– II° Convenzione di Ginevra sulla protezione dei feriti, malati e naufraghi nella guerra marittima

– III° Convenzione di Ginevra sulla protezione dei prigionieri di guerra
– IV° Convenzione di Ginevra sulla protezione della popolazione civile

Data di adozione: 1949
– I° Protocollo addizionale relativo ai conflitti armati internazionale e II° Protocollo addizionale relativo ai conflitti armati non internazionali

Data di adozione: 1977

– Convenzione che vieta lo sviluppo, la fabbricazione e lo stoccaggio delle armi batteriologiche (biologiche) o a base di tossine e che disciplina la loro distruzione (1972)

- Convenzione sulle armi biologiche

Data di adozione: 10/4/1972 – Data di entrata in vigore: 26/3/1975 ONU

– Convenzione sul divieto dell’uso di tecniche di modifica dell’ambiente a fini militari e ad ogni altro scopo ostile (1976)

Data di adozione: 10/12/1976 – Data di entrata in vigore: 5/10/1978 ONU

– Convenzione sul divieto o la limitazione dell’impiego di talune armi classiche che possono essere ritenute capaci di causare effetti traumatici (e protocolli facoltativi) Data di adozione: 10/10/1980 – Data di entrata in vigore: 2/12/1983 ONU
– Convenzione sulla proibizione dello sviluppo, produzione, stoccaggio ed uso di armi chimiche e sulla loro distruzione (1993)

Data di adozione: 13/1/1993 – Data di entrata in vigore: 29/4/1997 ONU

– Convenzione sul divieto di impiego, di stoccaggio, di produzione e di trasferimento delle mine antipersona e sulla loro distruzione
Data di adozione: 18/9/1997 – Data di entrata in vigore: 1/3/1999 ONU

 

Principali Carte regionali in materia di diritti umani

– Convenzione americana sui diritti umani (1969)

Patto di San José di Costarica
Data di adozione: 22/11/1969 – Data di entrata in vigore: 18/7/1978
OAS – Organizzazione degli Stati Americani
– Carta africana dei diritti dell’uomo e dei popoli (1981)
Data di adozione: 28/6/1981 – Data di entrata in vigore: 21/10/1986
 

UA – Unione Africana
– Protocollo alla Carta Africana dei diritti dell’uomo e dei popoli relativo alla creazione di una Corte africana dei diritti dell’uomo

Data di adozione: 10/6/1998 – Data di entrata in vigore: 25/1/2004 UA
– Protocollo alla Carta Africana sui diritti dell’uomo e dei popoli sui diritti delle donne in Africa (2003)
Data di adozione: 11/7/2003 – Data di entrata in vigore: 25/11/2005
 

Lega degli Stati Arabi

– Carta araba dei diritti dell’uomo (emendata) (2004)
Data di adozione: 15/9/1994 – Data di entrata in vigore: 15/3/2008

– Dichiarazione del Cairo sui diritti umani nell’Islam (1990)
Data di adozione: 5/8/1990
Organizzazione della Conferenza Islamica

 

Principali Convenzioni e Dichiarazioni adottate a livello europeo

– CEDU Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (1950) e Protocolli addizionali
Data di adozione: 4/11/1950 – Data di entrata in vigore: 3/9/1953 COE – Consiglio d’Europa

– Convenzione europea per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti (1987)
Data di adozione: 26/11/1987 – Data di entrata in vigore: 1/2/1989 COE – Consiglio d’Europa

– Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali (1995)

Data di adozione: 1/2/1995 – Data di entrata in vigore: 1/2/1998 COE – Consiglio d’Europa
– Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei minori (1996)
Data di adozione: 25/1/1996 – Data di entrata in vigore: 1/7/2000 COE – Consiglio d’Europa

– Convenzione per la protezione dei diritti dell’uomo e la dignità dell’essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina (1997)
 

Convenzione sui diritti umani e la biomedicina

– Convenzione di Oviedo
Data di adozione: 4/4/1997 – Data di entrata in vigore: 1/12/1999 COE – Consiglio d’Europa

– Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (2000)             

Data di adozione: 7/12/2000 UE – Unione Europea

– Carta Sociale Europea (riveduta) (1996)

Data di adozione: 3/5/1996 – Data di entrata in vigore: 1/7/1999 COE – Consiglio d’Europa
– Carta sull’educazione alla cittadinanza democratica e ai diritti umani
Data di adozione: 11/05/2010 COE

SENTENZE (parziale)

Cort. di Cass. sent. 7485/03.
i diritti inviolabili dalla valenza costituzionale sono quelli non solo positivizzati, ma anche quelli che emergono dai documenti sovranazionali, quali interpretati dai giudici nella loro attività ermeneutica. Si tratta di diritti o interessi che l’ordinamento non solo riconosce, ma garantisce e tutela con efficacia. erga omnes, proprio perché fondanti la persona umana, che presenta una sua dignità, la quale fa da presupposto ineludibile per il loro esercizio e la loro attuazione».

Tribunale di Milano 14 maggio 1998, in Nuova giur. Comm., 2000, vol. I, p. 92 e ss
il diritto alla salute è anche il “diritto e libertà di essere, di disporre di sé e di autodeterminarsi giuridicamente tutelati a prescindere dalla conseguenza sul piano della cura di una patologia in atto”.

Il 25 gennaio 2018, il tribunale di Ancona in sede di volontaria giurisdizione autorizza un trustee a costituirsi ed a resistere in giudizio. https://www.casalini-zambon.com/it/volontaria-giurisdizione-italiana-e-trust-

una- love-story-che-continua/

 

Provvedimento18 di riconoscimento dell’opponibilità del trust è stato adottato dal Tribunale di Reggio Emilia dal dott. Giovanni Fanticini, con un’ordinanza del 14 maggio 2007 (procedura esecutiva n. 200/2006), che lo riconosce valido in sede di opposizione all’esecuzione quando i beni, conferiti al trust, vogliano essere aggrediti dai creditori.

La pronuncia è importante in quanto:

  • -  riconosce legittimo il “trust interno”, istituito in Italia da disponente italiano con

    nomina di un trustee italiano, destinando al trust beni siti in Italia;

  • -  riconosce la legittimità del “trust autodichiarato”, istituito da un disponente che

    dichiara se stesso quale trustee, finalizzando determinati suoi beni al

    perseguimento di uno scopo;

  • -  riconosce legittima la scelta della legge di Jersey come legge regolatrice di un

  • -  trust autodichiarato;

    dichiara che la segregazione dei beni conseguente all’istituto del trust interno autodichiarato resiste al pignoramento effettuato posteriormente.

    Corte Suprema di Cassazione, VI sezione civile ordinanza n.32392 - 11 dicembre 2019
    Il conferimento in trust non sconta l’imposta sulle successioni e donazioni in quanto è un atto fiscalmente neutro, meramente attuativo degli scopi di segregazione ed apposizione del vincolo. Tale imposta sarà dovuta all’eventuale trasferimento finale dei beni in trust al beneficiario, in quanto solo quest'ultimo costituisce un effettivo indice di ricchezza ai sensi dell'art. 53 Cost.

    Tribunale Piacenza, verbale - 28 novembre 2019
    Il beneficiario non è legittimato a prendere parte al giudizio qualora non sia titolare di diritti attuali sui beni in trust.

    18 https://www.quagliarella.com/riconosciuta-la-validita-del-trust-autodichiarato/

  

Tribunale Civitavecchia - 20 novembre 2019

La coincidenza delle figure di disponente e trustee in capo alla medesima persona non vale di per sé a rendere il trust illecito, essendo anche il trust autodichiarato riconosciuto nel nostro ordinamento. Il trust familiare la cui causa concreta consista nella costituzione di un patrimonio separato destinato al soddisfacimento delle esigenze abitative delle mogli e dei figli dei disponenti persegue una finalità lecita, così che la sottrazione dei beni alle pretese dei creditori dei disponenti non è il motivo unico o essenziale del trust.

Corte d’Appello Ancona - 24 ottobre 2019
(in Pluris) Il trustee è legittimato ad impugnare la sentenza che dispone la revoca del conferimento in trust e l’inefficacia del relativo atto istitutivo, in quanto esso gestisce il patrimonio segregato ed ha quindi capacità ed interesse al mantenimento e alla validità dell’atto istitutivo del trust medesimo. La sentenza che dispone la revoca del conferimento in trust va parzialmente riformata nella parte in cui dichiara l’inefficacia anche dell’atto di istituzione del trust, considerato che il creditore agente in revocatoria aveva chiesto la dichiarazione di inefficacia dell'atto di disposizione pregiudizievole per il soddisfacimento del suo credito.

Commissione Tributaria Regionale Lombardia, Milano - 22 ottobre 2019
(in Pluris) Il conferimento di beni immobili in un trust familiare avente quale beneficiario vitalizio l'istituente e quali beneficiari finali i suoi discendenti è esente dall’imposta di donazione, in quanto non produce un effetto traslativo immediato, e sconta le imposte ipotecarie e catastali in misura fissa, in quanto gli atti soggetti a trascrizione, ma non produttivi di effetti traslativi definitivi, postulano l'applicazione di dette imposte in misura fissa.

Corte Suprema di Cassazione, VI sezione civile ordinanza n. 30821 - 26 novembre 2019
Il conferimento di beni immobili in un trust familiare sconta le imposte ipotecarie e catastali in misura fissa in quanto non comporta alcuna attribuzione definitiva ma solo una disponibilità transitoria in attesa del ritrasferimento dei beni agli effettivi beneficiari (i figli del disponente).

 

Commissione Tributaria Regionale Lombardia, Milano - 30 settembre 2019
(in Pluris) Il conferimento di beni immobili in un trust a favore di beneficiari finali da individuarsi in un secondo momento è esente dall’imposta di donazione e sconta le imposte ipocastali in misura fissa, in quanto non comporta alcun trasferimento di ricchezza in favore del trustee, temporaneamente investito della gestione dei beni.

 

Commissione Tributaria Regionale Lazio, Roma - 1 ottobre 2019
(in Pluris) Ai fini dell’imposta di registro, l’acquisto di un bene immobile da parte del trustee che sia persona fisica può essere tassato determinando la base imponibile secondo il c.d. prezzo-valore, in quanto parte della compravendita è il trustee, che non agisce quale legale rappresentante del trust, essendo quest’ultimo privo di un’autonoma soggettività giuridica, e neppure nell’esercizio di attività commerciali o professionali.

 

Commissione Tributaria II grado Trentino Alto Adige - 24 settembre 2019
(in Pluris) Il conferimento di beni immobili in un trust familiare sconta le imposte ipocatastali in misura fissa in quanto non realizza un effettivo e finale incremento patrimoniale, essendo il trasferimento dei beni al trustee meramente strumentale e

temporaneo. Uno stabile trasferimento di ricchezza si verificherà solamente al momento dell'attribuzione definitiva dei beni in trust ai beneficiari.

 

Commissione Tributaria Regionale Veneto - 1 Ottobre 2019
Il conferimento in trust sconta le imposte ipocatastali in misura fissa ed è esente dall’imposta del 3% di cui all’art. 9 della tariffa allegata al D.P.R. n. 131 del 1986 in quanto non ha alcun contenuto patrimoniale, né realizza un trasferimento di proprietà.

 

Corte Suprema di Cassazione, III sezione civile ordinanza n. 24212 - 30 settembre 2019
È utilmente esperita l’azione revocatoria avverso il conferimento in trust di beni immobili inclusi in un fondo patrimoniale qualora il creditore agente in revocatoria, chiedendo di dichiarare inefficace l’atto costitutivo del fondo patrimoniale e, quale conseguenza di tale declaratoria, anche il conferimento in trust, abbia ben individuato e separato l’atto costitutivo del fondo patrimoniale da un lato e l'atto istitutivo del trust e il relativo conferimento di beni dall’altro, ritenendo pregiudizievole soprattutto quest’ultimo.

 

Corte Suprema di Cassazione, V sezione civile n. 22758 - 12 settembre 2019
Il conferimento di denaro attraverso assegni circolari in un trust istituito per scopi caritatevoli e filantropici è soggetto all’imposta sulle successioni e donazioni in quanto la circostanza, prevista nell'atto istitutivo, per la quale il trustee può operare direttamente con il denaro ricevuto per finalità liberali e filantropiche costituisce di per sé un trasferimento ed un arricchimento rilevanti quali presupposto di detta imposta.

 

Corte Suprema di Cassazione, V sezione civile n. 22754 - 12 settembre 2019 L’istituzione da parte di una coppia di coniugi di un trust autodichiarato avente quali beneficiari finali i coniugi medesimi ovvero i loro figli sconta l’imposizione in misura fissa in quanto manca il presupposto impositivo del reale arricchimento, contrario al programma negoziale di donazione indiretta per cui il trust è stato istituito.

 

Corte Suprema di Cassazione, III sezione penale n.37469 - 10 settembre 2019
Il termine di prescrizione del reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte realizzato mediante l’istituzione di trust decorre dal conferimento in trust e la sostituzione del trustee non vale a interromperlo.

 

Tribunale Treviso - 29 agosto 2019

Il disponente e i beneficiari non sono legittimati ad opporsi a precetto, essendo unico legittimato passivo il trustee.

 

Commissione Tributaria Regionale Lazio - 17 luglio 2019
(in Pluris) Ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, l’acquisto di beni immobili da parte del trustee può essere tassato determinando la base imponibile secondo il c.d. prezzo-valore, in quanto parte della compravendita è il trustee - persona fisica, che non agisce quale legale rappresentante del trust - giacché privo di un’autonoma soggettività giuridica - e neppure nell’esercizio di attività commerciali o professionali.

 

Commissione Tributaria Regionale Lazio - 21 giugno 2019

(in Pluris) È illegittimo l’avviso di liquidazione indirizzato al trust e notificato al trustee nella qualità di legale rappresentante del trust, non essendo il trust un ente dotato di personalità giuridica. È legittimo l’avviso di liquidazione notificato al trustee in proprio e non nella sua qualità di trustee, atteso che in esso si fa espressamente riferimento all’atto di affidamento dei beni al trustee e quindi la qualità di trustee è facilmente evincibile dal suo contesto. Il conferimento di beni immobili in un trust con beneficiari finali non ancora individuati è esente dall’imposta proporzionale sulle successioni e donazioni, mancando il reale trasferimento e l’arricchimento, che si realizzeranno solo al momento del trasferimento ai beneficiari finali, allora tenuti al pagamento dell'imposta. Siffatto conferimento è soggetto alle imposte catastali e ipotecarie in misura fissa, in quanto è funzionale alla realizzazione degli scopi del trust.

 

Corte Suprema di Cassazione, V sezione civile n.19319 - 18 luglio 2019
Il conferimento di beni in un trust familiare è esente dall’imposta sulle successioni e donazioni in quanto non realizza un trasferimento effettivo di ricchezza mediante attribuzione patrimoniale stabile. Tale imposta sarà dovuta al momento della attribuzione finale dei beni in trust ai beneficiari.

 

Commissione Tributaria Regionale Piemonte, Torino - 5 giugno 2019
(in Pluris) L’avviso di liquidazione notificato al trust è nullo in quanto il trust è privo di soggettività giuridica e la legittimazione tanto nei rapporti con i terzi quanto processuale spetta esclusivamente al trustee.

 

Tribunale Milano - 16 luglio 2019

È legittimo il trust familiare autodichiarato i cui disponenti-trustee siano beneficiari qualora tra i beneficiari vi siano anche i loro figli. Non è revocabile ex art. 2901 cod. civ. l’istituzione di siffatto trust qualora il creditore agente in revocatoria non abbia fornito né elementi di certezza in ordine al credito vantato né elementi indicativi dell’assenza di poste positive nel patrimonio dei disponenti- trustee convenuti.

 

Commissione Tributaria Regionale Lombardia, Milano - 30 maggio 2019
(in Pluris) Il conferimento di una partecipazione sociale in un trust familiare è esente dall’imposta sulle successioni e donazioni in quanto manca un reale trasferimento, che sarebbe del tutto contrario al programma negoziale di donazione indiretta a favore dei beneficiari, né può ritenersi che l’art. 2, co. 47 ss., D.L. n. 262/2006 abbia istituito un’autonoma imposta sulla costituzione dei vincoli di destinazione.

 

Commissione Tributaria Regionale Lazio, Roma - 8 marzo 2019
(in Pluris) Il conferimento di beni in un trust familiare è esente dall’imposta proporzionale di registro in quanto, non essendo previsto alcun corrispettivo, non può parlarsi di operazione a carattere patrimoniale e sconta le imposte ipotecarie e catastali in misura fissa in quanta manca un effettivo trasferimento di beni.

 

Corte Suprema di Cassazione, V sezione civile n. 16704 - 21 giugno 2019
Il conferimento di beni immobili in un trust familiare è esente dall’imposta di donazione nonché dalle imposte ipotecarie e catastali in misura proporzionale in quanto non realizza un trasferimento effettivo di ricchezza mediante un’attribuzione patrimoniale stabile. L’imposizione in misura proporzionale si applicherà al momento dell’attribuzione finale dei beni in trust ai beneficiari.

 

Corte Suprema di Cassazione, V sezione civile n. 16703 - 21 giugno 2019

Il conferimento di beni immobili in un trust familiare è esente dall’imposta di donazione nonché dalle imposte ipotecarie e catastali in misura proporzionale in quanto non realizza un trasferimento effettivo di ricchezza mediante un’attribuzione patrimoniale stabile. L’imposizione in misura proporzionale si applicherà al momento dell’attribuzione finale dei beni in trust ai beneficiari.

 

Commissione Tributaria Milano, sentenza 1365, 13 marzo 2018

E’ nulla la cartella esattoriale intestata al Trust

Sentenza cassazione 2164 del 26 ottobre 2016 


Validità trust interno autodichiarato


 

Tribunale, Reggio Emilia, sez. I civile, sentenza 27/08/2011: E’ valido il trust interno istituito per proteggere interessi meritevoli di tutela19

  • -  riconosce legittimo il “trust interno”, istituito in Italia da disponente italiano con

  • -  nomina di un trustee italiano, destinando al trust beni siti in Italia;

    riconosce la legittimità del “trust autodichiarato”, istituito da un disponente che

    dichiara se stesso quale trustee, finalizzando determinati suoi beni al

  • -  perseguimento di uno scopo;

    riconosce legittima la scelta della legge di Jersey come legge regolatrice di un

  • -  trust autodichiarato;

    dichiara che la segregazione dei beni conseguente all’istituto del trust interno autodichiarato resiste al pignoramento effettuato posteriormente. 


Tribunale di Pisa, 22 dicembre 2001, in T&AF, 2002, pag. 241, che investito della questione della trascrivibilità di un trust autodichiarato ha affermato: “Questo trust deve considerarsi riconosciuto in Italia, in virtù di quell’unico ma espansivo elemento di estraneità all’ordinamento italiano che è rappresentato dal richiamo della legge inglese”; 


Tribunale di Bologna, 1° ottobre 2003 n. 4245, in T&AF, 2004, pag. 67; Tribunale di Bologna, 16 giugno 2003, in T&AF, 2003, pag. 580 secondo cui “la scelta della legge regolatrice del trust costituisce una necessità che discende dalla insussistenza di tal istituto nel nostro paese”, Tribunale di Venezia, 4 gennaio 2005, in T&AF, 2005, pag. 245; 


 

Tribunale di Velletri, 29 giugno 2005, in T&AF, 2005, pag. 544; Tribunale di Firenze, 2 luglio 2005, in T&AF, 2006, pag. 89; Tribunale di Trieste, 23 settembre 2005, in T&AF, 2006, pag. 83; 


 

Tribunale di Trento, Sez. distaccata di Cles, Giudice Tavolare, 7 aprile 2005, in T&AF, 2005, pag. 574; Cass., VI Sez. pen., 18 dicembre 2004, in T&AF, 2005, pag. 574: “... i ricorrenti hanno dato al negozio previsto dalla legge 16 ottobre 1989 n. 364 ed entrata in vigore in Italia il 1° gennaio 1992, che ha ratificato e reso esecutiva in Italia la convenzione sulla legge applicabile ai trusts e sul loro riconoscimento, adottata a l’Aja il 1° luglio 1985 [...] il disponente pone determinati suoi beni sotto il controllo del trustee a beneficio di un terzo o per il raggiungimento di uno scopo, ma

19 http://www.altalex.com/documents/news/2013/02/12/e- valido-il-trust-interno-istituito-per- proteggere- interessi-meritevoli-di-tutela

tali beni non entrano nel patrimonio del trustee [...] essi formeranno un patrimonio separato o di scopo [...].

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