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Cosa intendiamo qui per Homeschooling

Homeschooling è il termine che viene utilizzato per indicare il percorso scolastico "fatto a casa", in Italia si chiama Educazione Parentale. Utilizziamo qui il termine Homeschooling in modo ampio per indicare tutte quelle famiglie che scelgono di occuparsi personalmente del processo di educazione, istruzione, dei propri figli. Infatti "tenere a casa i figli da scuola" non significa per forza reinserirli in un percorso simile per tempi e modi, a quello scolastico. Esiste quella che viene definita Unschooling, per indicare un modo di intendere l'homeschooling che si distanzia dalla filosofia dell'istruzione scolastica anche per l'assenza di programmi predefiniti, la scelta di non seguire "orari" rigidi, l'allontanamento dalla logica dell'apprendimento che caratterizza la scuola, i suoi ruoli, i suoi contenuti, i suoi ritmi.

Un primo orientamento: cosa intendo fare?

Ipotesi 1

Ci siamo organizzati: tengo a casa i nostri figli, li accompagno nel programma scolastico in modo che a fine anno potranno fare l’esame di parificazione. Si parla di Homeschooling.

 

  1. Verifica presso la scuola dove intendi effettuare l’esame di parificazione quale è il programma annuale

  2. Organizzati con i libri di testo definiti o se vuoi utilizzane altri che possano esaurire il programma definito

  3. Procedi giornalmente o ritmicamente ad accompagnare tuo figlio nello studio e nell’apprendimento di quanto contenuto nei libri accompagnandolo a sviluppare l’autonomia nei processi di apprendimento e prendendo spunto dalle risorse editoriali esistenti e dei siti internet dedicati

  4. Verso febbraio prendi accordi con il dirigente della scuola di riferimento per definire le modalità e il contenuto dell’esame di parificazione da privatista

Ipotesi 2

Ci siamo organizzati: tengo a casa i nostri figli e non mi interessa fare la parificazione ogni anno, se servirà prenderanno il diploma di terza media e delle superiori da privatisti. Si parla di Unschooling.

 

In questa prospettiva si aprono tantissime possibilità, da quelle più orientate a promuovere una sorta di "scuola di vita" in cui le abilità riconosciute spaziano dal sapersi prendere cura di se, al sapersi nutrire, al saper fare domande, a saper seguire e nutrire la propria curiosità, al trovare gli equilibri con il mondo che circonda per accogliere anche tutte quelle abilità e competenze cognitive che permettono man mano si cresce di imparare sempre più autonomamente e "incessantemente" grazie ad ogni esperienza che si vive.

Si tratta prima di tutto di "fare il meglio che si può con quello che c'è" ed ampliare "quello che c'è" arricchendolo di relazioni, esperienze, reti di comunicazione e scambio. Tutto questo entro un panorama di senso che è orientato a mettere a disposizione del bimbo che cresce sia stimoli che pause, sia attivazione che spazio per il riposo.

Ipotesi 3

Abbiamo preso la decisione di tenere i bambini a casa da scuola ma non sappiamo come organizzarci da soli per via del lavoro. Si tratta di metodi pedagogici e scuole paritarie.

In questo caso ci sono due strade: 

1. Si entra in una scuola "alternativa" alla scuola statale e si affidano i figli ad un contesto educativo che permetta al bambino di fare un'esperienza scolastica più in linea con la vostra sensibilità.

2. Si organizzano a livello territoriale gruppi di famiglie che condividendo spazi e tempi creano delle piccole esperienze di homeschooling condivisa e collettiva

Di base per fare Homeschooling o Unschooling serve: 

  • Il desiderio come genitore di tutelare il proprio figlio affinché le sue qualità possano germogliare naturalmente entro uno spazio amorevole, equilibrato, stimolante e rilassante.

  • La possibilità di creare uno spazio di apprendimento condiviso in cui le sensibilità, abilità, qualità, curiosità, interessi, intenti dei Bambini possano avere spazio per manifestarsi liberamente e naturalmente, essere riconosciute dal bambino e dal genitore.

  • La percezione del valore dato al ritmo, al tempo, e al rispetto di come questi due elementi si manifestano nel bambino in ogni momento, di come questi elementi mutano nel corso della giornata, della settimana, del mese e dell’anno. La considerazione del naturale rispetto dei ritmi e dei tempi del bambino porta il genitore a sviluppare un atteggiamento di apertura e accoglimento nonché di accompagnamento alla scoperta.

  • L’intento di accompagnare i propri figli ad apprendere e comprendere se stessi e il mondo intorno a se.

  • La disponibilità ad imparare con i propri figli.

Alla base della scelta del fare homeschooling c’è la percezione che i seguenti diritti umani siano inviolabili anche per quanto riguarda i bambini e quindi si percepisce la necessità di tutelarli per se stessi e per i propri figli, e altresì si riconoscono i bambini come portatori di Diritti fondamentali:

  • Diritto all’identità personale

  • Diritto all’istruzione libera, indirizzata al pieno sviluppo dell’essere umano senza condizioni, distorsioni, manipolazioni, violazioni dell'essere umano stesso.

  • Diritto dei genitori di scegliere quale istruzione donare ai propri figli

  • Diritto dei bambini di vivere i propri diritti tutelati

  • Diritto alla Salute e Inviolabilità della persona umana

Caratteristiche generali di un contesto di Homeschooling o Unschooling

  1. Tanto quanto nella  realtà non esiste un modo unico di essere genitori, non esiste un modo unico di essere in homeschooling/unschooling, un modo giusto, un modo che ci faccia sentire a posto, una volta per sempre. E’ un “modo” in continuo cambiamento e trasformazione reciproca.

  2. Cambiamento significa anche emergere del nuovo: nuove qualità, nuove capacità, nuovi apprendimenti, un nuovo modo di sentire, di pensare, di stare assieme.

  3. Osservando i cambiamenti nostri e di nostro figlio, ci permettiamo di imparare lo sviluppo delle cose, nel tempo, riconciliandoci con il piacere di essere in un flusso di esperienza pieno di senso, dove ogni cosa che ci accade è importante, è significativa, è sana.

  4. Il Tempo non è pre-codificato a priori, diviene strumento di scoperta e apprendimento del ritmo, anche quello quotidiano, settimanale, mensile e annuale.

  5. Lo Spazio favorisce la vitalità e accoglie la tranquillità, promuove la curiosità e la “creazione” condivisa, nonché la partecipazione e l’integrazione delle attività dei grandi con quelle dei piccini.

  6. I Contenuti seguono la curiosità del bambino, sono stimolo per ampliare di volta in volta tale curiosità e nutrire l’apprendimento.

  7. Il Valore dell’apprendimento ha a che vedere con aspetti ed elementi emotivi, sociali, pratici, cognitivi, esperienziali, relazionali, energetici, spirituali.

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